25 maggio 2006
ODE AI CANI
Ai cani (Michele Galdieri)
Sia lode e gloria a te, cane palustre, cagnaccio da torbiera, grigio-giallo! Tu non avesti, per prosàpia illustre, che un affamato lupo e uno sciacallo! Ma già, fedele e con le orecchie ritte vegliavi l'Uomo delle palafitte.
S'era all'età glaciale, ma via via, la razza migliorò, s'ingentilì. Dimenticata la…sciacalleria, il Veltro scrisse un nuovo pedigree, e a lui, come ad un dio, gli antichi Egizi nei templi offriron fiori e sacrifizi.
Poi vennero i volpini, ed i maltesi… poi gli agili levrieri dannunziani… e i bracchi, gli spinoni, i pechinesi, fox-terrier, i bull-dogs… Cani su cani, d'ogni colore e d'ogni varietà, ma tutti uguali, quanto a fedeltà.
Sia lode e gloria a te, cane di Ulisse, Argo, che per vent'anni l'aspettasti: temendo che un latrato lo tradisse, persino la tua voce soffocasti, nel riconoscerlo, soltanto tu, levasti solo un po'le orecchie in su…
Sia lode a te, meraviglioso Alano che fosti alle Termopili, glorioso, vicino a Serse. Col tuo re persiano entrasti anche ad Atene, vittorioso… E quando, a Salamina, fu respinto, gli rimanesti accanto…Ed era un vinto!
Sia lode e onore a te, cane Medoro, che in Francia, ardendo la Rivoluzione di luglio, ovverosia di Termidoro, portavi armi e cartucce al tuo padrone… E quando egli morì e fu seppellito restasti lì, solenne ed impietrito.
Sia lode a te, guerriero Bezerillo, che combattesti, al messico, gli Indiani. Lanciato nella mischia, al primo squillo, sbranavi i più malvagi, i disumani, ma ti mostravi onesto e generoso col prigioniero triste e vergognoso.
Sia lode a te, Barry, cane campione, magnifico, gagliardo San Bernardo! Tu che salvasti trenta e più persone, commuovi ancora adesso, col tuo sguardo chi viene ad ammirarti, in gloria eterna, imbalsamato nel Museo di Berna.
Sia lode a tutti voi, fedeli amici, voi giusti, voi devoti, voi pazienti, che consolate i ciechi, gli infelici, che sopportate i bimbi impertinenti, e che passate questa vita breve legati ad una slitta, sulla neve.
Sia lode a voi, cresciuti in mezzo agli agi, curati, infiocchettati e ben pasciuti… …ma soprattutto a voi, cani randagi che vi cercate il cibo nei rifiuti… …sia lode a voi, dovunque vi troviate per tante lezioncine che ci date.
Io v'amo tutti e come vi comprendo! Se pure non parlate, vi capisco… E tante volte, giuro, mi sorprendo d'intendervi così…Vi compatisco quando vi vedo, tristi, tante notti, costretti a fare i cani poliziotti.
Braccare un uomo!E' contro il vostro istinto Tradir l'amico! Pure un mascalzone è un uomo! Ed anche derelitto e vinto vi piacerebbe averlo per padrone; ma gli uomini v'insegnano ad odiare, ad essere feroci, a non amare!
| inviato da il 25/5/2006 alle 0:47 | |
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